Macarsca villas

La riviera di Macarsca è situata al di sotto del monte Biokovo. Si espande dalla spiaggia di Vrulje vicino a Brela, fino ai laghi Bacina di fronte alla foce del delta di Neretva. Il punto più alto è a 1762 metri sopra il livello del mare, che fu poi chiamato la cappella di St.Jure. La strada per la cima è asfaltata, ma il passaggio è permesso solo dalla mattina alla sera.
Nel 1981 un ampia parte naturale della montagna è stata dichiarata come parco naturale protetto nel quale concernono specifiche istituzioni pubbliche come un possibile inizio in trasformazione dell’area in parco nazionale.
Questa baia ellittica nasconde antichi, e oggi, piccoli insediamenti costali con turismo come: Baška Voda, Brela Donja, Podgora, Brist, Gradac, Zadvarje, Drašnice, Zaostrog… Ognuno di questi posti possiede le carte in regola per garantirvi delle vacanze stupende.
Questo bel posto adriatico rappresenta uno splendido ambiente naturale: la combinazione delle montagne e il mare calmo danno la possibilità ai visitatori di fare attività, vedere bellissimi panorami e ambienti ricchi di storia.

Come altre città della Dalmazia, la storia di Macarsca ha origini antiche. Nel quarto secolo compare la prima menzione di Inariona come fermata costale del tragitto da Salona a Narona. Nei documenti del Parlamento di Salona del 4 maggio del 533 risulta un posto dove la comunità della diocesi si era stabilita.
Nel 887 è avvenuta una grande battaglia tra la repubblica di Venezia e il principato di Neretva il cui doge Peter Candian stesso fu ucciso, come riporta la leggenda, e fu sepolto nel villaggio di Tučepi. I veneziani ebbero poi dei contatti col principe croato Branimir e acconsentirono il pagamento di un tributo per la libera navigazione nell’adriatico e commerciare in queste zone.
Nei secoli seguenti, nella battaglia per il potere, i duchi della Bosnia, i re croati e i veneziani, sono stati tutti allontanati dal trono. Il nome Macarsca le fu affidato per la prima volta nel 1502.
La città fu annessa alla repubblica veneziana nel 1684. Sotto centinaia di anni sotto il dominio dei veneziani, la fondazione della futura città era ormai evoluta. I successivi secoli, durante il dominio francese e austriaco, la città sperimentò la sua crescita culturale ed economica.
Il più importante e influente storico croato,Andrija Kačić Miošić, nacque proprio in quest’area, nel villaggio di Brist, e sotto il suo famoso nomignolo, il “fuoricampo croato”

Come tradizione, sia locale che religiosa, in Croazia le vacanze vengono passate con la famiglia. Durante queste vacanze, per amore delle celebrazioni religiose e altre speciali occasioni, noi mangiamo cibo dei nostri antenati che viene ancora preparato oggi giorno.

La gastronomia nella riviera di Macarsca, nonostante sia molto simile a quella Dalmata, ha diverse piccole variazioni alle ricette tradizionali e stagionali.

Tipicamente il piatto più colorato della regione è manzo stufato con gnocchi o maccheroni, pasta. I dolci sono fritti. Alla fine della quaresima, ogni abitante della zona ha il piacere di imbanchettare le proprie tavole con lussuriosi banchetti per Pasqua.

In estate come cibo caldo abbiamo acciughe bollite, pomodori grigliati e murtela speziata con olive, fichi, le torte kotonjada e kumpeta.

Per i matrimoni vengono fatte delle piccole torte secche che durano parecchio. All’arrivo alla cerimonia dei salumi, formaggi e zuppe. La cena è servita con zuppe, manzo stufato, gnocchi, carne grigliata e come dolci: torte friabili, ravioli e tanti dolci del Macarsca con noci e mandorle.
I mesi invernali sono focalizzati su sauerkraut e kaštradina. Ovunque in dicembre, vengono infornate varie torte, specialmente secche a lunga conservazione: pan di zenzero, mandorle, arancini, flan e mais dolce. Alla vigilia di Natale si mangia tradizionalmente pesce, in particolar modo merluzzo e a Natale e Capodanno il manzo stufato.

I saporiti pasti dei nostri antenati ci fanno capire che stile di vita conducevano. Vogliamo offrirvi lo stesso durante il vostro soggiorno qui, con amore dal profondo del nostro cuore.

La riviera di Macarsca è una ricca attrazione naturale, ricca di cultura e storia! Vi raccomandiamo:
Parco naturale del Biokovo –L’area picnic con diversi percorsi di arrampicata, piante endemiche e ricco di fauna. Sulle montagne puoi andare a piedi o in macchina sulla cima di St. Jure.
Il santuario Vepric – un tempio santo croato fondato dal vescovo Juraj Carić nel 1908. Le cave naturali e l’intero paesaggio è dominato da una collina con una cappella che attrae pellegrini da tutto il mondo.
Giardini botanici di Kotišina – Progettato per essere una “parte di natura murata”, che conserva le forme naturali della vegetazione, è situata nel versante della costa, al di sopra del villaggio di Kotišina.
Osservatorio di Macarsca – Realizzato al centro della città, è circondato da un cerchio di pini ed è perciò all’ombra. Qui si organizzano dei progetti col supporto dell’astro parco europeo per i bambini.
Museo Malacological – Qui si trova una ricca e rara esibizione di lumache di mare e crostacei dell’Adriatico e del mondo intero, non a caso è il più grande museo marino della Croazia.
La penisola di San Pietro e Osejava – hanno dei parchi con foreste dove gli amanti della natura si troveranno sicuramente a loro agio. Inoltre nell’area si gode di un’incantevole vista.
Podgora – E’ un posto situato a 12 km da Macarsca, dove fu fondato la prima flotta partigiana nel 1942. Il monumento a forma d’ala di gabbiano fu eretto qui nel 1962 per commemorare proprio questo.
Tučepi – in un piccolo villaggio del Macarsca, ci sono i antichi resti architettonici. La leggenda narra che qui fu sotterrato il Doge veneziano Petar Candiano.

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