Spalato villas

Le presunte parole dell’imperatore romano Diocleziano indirizzate al suo con sovrano, lo imploravano di tornare al trono. Dalla residenza al centro della Dalmazia, la sua possibile terra natia, ci ha lasciato non sono un’inestimabile eredità ma anche confermato la ricchezza di questa regione.
split_mirnaLa riviera di Spalato include l’area costiera della Dalmazia centrale da Trogir ad ovest a Cetina al sud, l’isola di Brač, Hvar, Vis, Šolta e Čiovo. Le città maggiori e gli insediamenti che gravitano attorno Spalato sono le città museo di Trogir, Kaštela, le costruzioni di Solin dall’antica Salona, la greca Epetion, oggi divenuta Stobreč, Podstrana e Omiš, come primi villaggi romani.
Con questa ricca storia, i monumenti culturali, le ville sulla riviera, le spiaggia di sabbia e ciottoli, belle costiere naturali, non puoi che venire a provare il gusto della Dalmazia.

Molte città e paesini della zona sono stati ereditati dalla grecia Aspalathos (Split), Tragurion (Trogir), Epetion (Stobreč), Issa (Vis), la città vecchia di Hvar (Pharos) mentre i romani lasciarono le loro tracce in Salonae (Solin), Oneum (Omiš), Pituntium (Podstrana).
Dall’invasione degli Avari e degli Slavi all’inizio del settimo secolo, la parte romana della Dalmazia fu ridotta in un territorio di cittadine e villaggi nominati sopra. Ufficialmente, loro furono sotto la giurisdizione dell’imperatore bizantino al tempo del re croatoPetar Krešimir IV ae Dmitar Zvonimirnell’undicesimo secolo che unì queste terre al territorio croato. croatia-241942_1920
Dopo la caduta della dinastia nazionale croata, la corona croata e dalmata entrarono in unione con l’ungheria nel 1102. Ladislav Anjou vendette la dalmazia ai veneziano nel 1409 e le città dalmate diventarono forti, ben organizzate e ben presto le più forti del Mediterraneo.                                        Nel 16esimo secolo, la gente del posto fu esposta agli attacchi dei turchi e molte mura, torri e fortificazioni furono costruite in questo periodo. Venezia resistette con successo a questi attacchi, ma esausta dalla guerra cedette a questi attacchi nel 1797. Quell’anno il possesso dell’Adriatico passò all’Austria, che in 104 anni rafforzò l’economia e la vita culturale del luogo.
Per tutto il 20esimo secolo ci furono tre guerre e le città della riviera di Spalato si distinsero come lottatori per la libertà.
Numerose turbolenze storiche e il potere di diversi paesi diedero all’area e ai suoi abitanti numerose tradizioni, attrazioni culturali, eventi e diverse etnie. In effetti è proprio questo lo spirito della riviera di Spalato, non ti resta che viverla tu stesso!

La cucina dalmata è una fusione unica del Mediterraneo, veneziano, turco e dalmato centrale con infusioni della cucina delle isole e dell’entroterra.
L’attrattività di molti piatti dalmata è la qualità del cibo: infatti qui il pesce è migliore che nel resto del mediterraneo, come le verdure e le carni di manzo e capra, proveniente direttamente da fattorie biologiche.

I piatti di Spalato e i piatti che originano dall’area sono considerati quelli che sono stati addottati e preparati da ingredienti locali: vari tipi di pasta con sugo di carne o verdure, stufato di vitello con gnocchi, pepperoni stufati, “schnitzel in salsa”, pesce stufato e bollito, frutti di mare e carne finemente cotta bollita o grigliata…
Se vuoi addolcire la tua visita al Palazzo, assaggia i dolci come rožata e i ravioli di Trogir, pancakes, donuts, kroštule, fritters, pane pasquale,pan di zenzero di Hvar e paradižot …
Le specialità locali sono poljički soparnik dell’Omiš (torta di spinaci, cipolle e basilico, con due strati di pasta), i pancake di Diocleziano da Solin e stufato di manzo di Trogir.
Grazie alla sua versatilità, nella gastronomia di Spalato ognuno può trovare qualcosa che gli piace!

Tra tutti questi gioielli della riviera, il gioiello che brilla di più è Spalato. Fu creata a partire dal palazzo dell’imperatore romano Diocleziano, costruito nel 305, che è ancora oggi il maggior vanto di Spalato.dioakletianpalast-505514_1920
Le sue pareti trasudano antichità, ma se esplori meglio le sue fondamenta, che sono oggi nel patrimonio dell’Unesco, troverai anche tracce barocche, rinascimenti e gotiche. Puoi salire nel campanile della chiesa di St. Duje, e se tocchi il dito del piede della statua di Gregorio di Nin, ogni tuo desiderò verrà esaudito.
Fuori dal palazzo c’è la fortezza di Gripe, che ancora testimonia la difesa contro i turchi ed è anche sede del museo marittimo.
Se ami la natura, giusto affianco Spalato si estende il monte Marjan che attentamente controlla e custodisce la città. E’ connesso con percorsi a piedi e in bici e alle spiagge di Bene, Kašjuni, Kaštelet e Ježinac.
Spalato è la sede perfetta se vuoi scoprire anche i suoi dintorni: il museo città di Trogir, la città pirata di Omiš con la fortezza Mirabella e Fortica, Solin e l’antica Salona.
split-1272628_1920La riviera di Spalato non è solo bella, ma offre anche un sacco di attività! Oltre ai percorsi a piedi e in bici del monte Marjan, puoi anche fare sport nelle spiagge di Bačvice e Firule, Žnjan e Trstenik.
Nella spiaggia di Bačvice puoi giocare a pidgin, unosport dove i giocatori colpiscono la palla con una palma e non devono farla cadere in acqua.
Se ti piace l’adrenalina, la riviera di Cetina esaudirà i tuoi desideri: vicino a Omiš puoi fare canoa e provare lo Zipline, all’altezza di 100m!

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